Karen O — carta d'identità
È nata il 22 novembre 1978.
Il vero cognome di Karen è Orzolek, è nata in Corea e cresciuta nel New Jersey; nelle sue vene scorre sangue coreano (da parte materna) e polacco (da parte paterna). Ha un fratello più grande. È stata fidanzata con Angus Andrews, leader dei Liars, a cui è dedicata la bellissima Maps. Un altro flirt attribuitole è quello con il regista Spike Jonze, ma sembra che anche questa storia sia finita.
Non ha mai preso lezioni di canto, ma ha studiato chitarra all'Oberlin Conservatory of Music. Grazie alle idee di Christian Joy, è un'icona per la moda di New York, è infatti apparsa su molte riviste specializzate come The Face. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, Karen si considera una ragazza super-timida, sebbene sul palco abbia tutt'altro atteggiamento.
"Quando ero piccola, era più appropriato per le ragazze imitare Madonna, ma io ho sempre voluto essere Michael Jackson. Volevo indossare il guanto."
Karen O — KO style
Karen O possiede i vestiti più carini nella scena rock e solo una donna sa come e perché: il suo nome è Christian Joy ed è la sua stilista personale. Christian ha iniziato tutto per caso; lavorava come commessa in un negozio d'abbigliamento di New York. Partecipando ad un contest per creare una maglietta, ha vinto e da lì i suoi design hanno iniziato ad essere piuttosto popolari. In seguito ha rielaborato gli abiti da sera tipici delle feste studentesche americane. Qualche volta Karen andava al negozio dove Christian lavorava, fino a quando un giorno ha visto il vestito rielaborato teenage car crash e l'ha comprato. Tra la band e Christian è stato subito amore a prima vista, qualcosa che lei ha definito come esattamente ciò che mi aspettavo di ascoltare da una vita intera.
Sebbene creda in ciò che Christian le propone, Karen è ancora fonte di molte idee. C'è la mente di Karen dietro alle calze a rete strappate e al guanto di pelle e Christian si ispira molto ai film di John Waters per i suoi abiti.
Ecco alcune delle creazioni di Christian Joy da lei stessa raccontate:









